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Dada e Surrealismo al Vittoriano, Roma fino al 7 febbraio

A due passi dal Gentes, il Vittoriano (L’Altare della Patria), offre una mostra imperdibile, imponente e completa sul Dadaismo e Surrealismo. E non me  la sono persa. 10 Euro l’ingresso, fino al 7 febbraio, affollata e affollante. Eh si perchè è un’orgia di immagini, idee e creatività come non se ne vedono spesso. I grandi, le icone del Surrealismo e Dada ci sono tutti, con i pezzi pregiati. Magritte, Picasso, Mirò, D’Alì, Man Ray (la bocca nel cielo, fotografia e pezzo unico), Max Ernst etc…

L’Itinerario segue una cronologia che va dalla prima collettiva Dada a Berlino nel 1920, a quella Surrealista a Parigi 5 anni dopo, approdando per la mostra antologica surrealista del 36 a Londra, pochi anni prima della morte del fondatore del Surrealismo, Breton.

"Non ho davvero mai lavorato per vincere un premio in una qualsiasi biennale di Venezia, ma piuttosto per meritarmi dieci anni di carcere ed è questa la cosa che mi sembra più interessante". Clovis Trouille, via noirpink.blogspot.com

Il filo conduttore che accomuna dada e surrealismo è la loro innovatività e rottura rispetto ai canoni artistici classici.

“Questa mostra ha il grande pregio di offrire una panoramica dei soli due movimenti artistici delle avanguardie storiche che, oggi più che mai, hanno conservato la loro attualità e la loro carica eversiva. Nonostante certe premesse comuni, Dadaismo e Surrealismo furono subito conflittuali: la prima essendo fondamentalmente nichilista, la seconda, al contrario, radicalmente ‘engagé’”. Così si è espresso Arturo Schwarz (curatore della mostra, ndr), sottolineando come “Dada e il Surrealismo siano stati gli unici due movimenti dell’avanguardia storica a non limitarsi a una rivoluzione visiva, ma a propugnare invece una rivoluzione culturale, nel senso maoista di “rivoluzione ininterrotta” e di abolizione dell’antinomia tra teoria e pratica… Dada e il Surrealismo suggerivano una nuova filosofia della vita”.

E per vedere quanto è ancora vivo lo spirito Dada, quanto ancora sia rivoluzionario, anti autoritario e se ne senta il bisogno, basta frequentare l’underground dell’arte romana e gli ambienti queer. Meno rassicurante è constatare invece come tanto dell’immaginario dirompente del Dada sia alla base della commercializzazione hollywoodiana dei filmoni fantasy.

Qui, il manifesto Dada di Tristan Tzara.

Meno distruttivo ma più potente, il Surrealismo, ha canalizzato in qualcosa di costruttivo (l’emersione dell’inconscio, dandogli un terreno reale dove estrinsecarsi ed essere tangibile e rappresentabile: la surrealtà) e veramente appassionanti sono i Magritte, i D’Ali.

Qui il manifesto surrealista di Andrè Breton.
Con il senno del poi fare un salto al Vittoriano per vedere la mostra mi sembra il miglior antidoto contro le ferite che provoca la stupidità e l’ignoranza proppria a casa tua. (per fortuna immediatamente rimosse)

Info per la Mostra su Exhibart

Dal gentes a piedi 30 minuti

Roma Segreta

Scopro un sito veramente interessante e completo di informazioni storiche su Roma. WWW.romasegreta.it
E’ il punto di partenza obbligato per avere informazioni storiche sui dintorni del gentes e non solo.
Passeggiare per Roma significa muoversi nel tempo e nello spazio, andare avanti in dietro tra i millenni e un lungo e largo tra la geografia di ieri e di oggi. Molti degli Stati che raggiungiamo con i voli low cost sono stati provincie di un impero le cui vestigia ancora fanno cornice alla nostra vita quotidiana.
Percorro spesso a Piedi via Statilia ad esempio, che unisce Porta Maggiore a via S. Croce in Gerusalemme.
Non saranno più di 500 metri di strada lastricata di San Pietrini

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In questo breve tratto si concentrano numerosi resti archeologici.

L’acquedotto di Nerone è un ramo secondario dell’ Acquedotto Claudio, realizzato da Nerone per alimentare il ninfeo e il lago della sua grandiosa reggia, la Domus Aurea. Seguendo le arcate si arriva all’incrocio con via di S. Croce in Gerusalemme ad

un gruppo di sepolcri repubblicani, oggi racchiusi in un recinto e coperti da una tettoia moderna (nella foto sopra). Il più antico è probabilmente il primo a sinistra (nella foto a sinistra), con una facciata costruita in blocchi di tufo, nella quale si apre una porta centrale rettangolare, rinforzata con un restauro moderno in mattoni; questa è fiancheggiata da due scudi rotondi, ricavati dagli stessi blocchi della facciata. La camera funeraria interna è piccolissima, tagliata in parte nella roccia e ricoperta con una volta irregolare in opera cementizia. L’iscrizione ricorda che proprietari ne erano Publius Quinctius, liberto di Tito e libraio, la moglie Quinctia e la concubina Quinctia Agatea e che il sepolcro non sarebbe dovuto passare agli eredi (Sepulcr(um) heredes ne sequatur). La mancanza del cognome e l’aspetto ancora piuttosto antico del monumento permettono di datarlo intorno al 100 a.C., o poco prima. Il sepolcro seguente (nella foto sotto a destra) viene denominato Sepolcro Gemino, ossia doppio, in quanto è costituito da due vani, con celle ed ingressi distinti, ma con il prospetto e la parete divisoria in comune (dal sito www.romasegreta.it)

Fatevi un giro su Street View di Google e magari vi viene la voglia di fare un salto a Roma. il gentes vi aspetta

Festiva Letteratura di Viaggio

Viaggiare e raccontare. La letteratura ed il viaggio sono due facce della stessa medaglia. A da domani un fantastico Festival dove poter trovare tante storie.

http://www.festivaletteraturadiviaggio.it/

Una bella novità è che si potrà seguire il festival anche su YouTube

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Ecco Dove

VILLA CELIMONTANA
Palazzetto Mattei e Giardini
Via della Navicella, 12 – 00184 Roma
In caso di MALTEMPO, gli eventi in programma presso i Giardini di Villa Celimontana si terranno all’interno di Palazzetto Mattei; in caso di MALTEMPO PROLUNGATO, presso l’Aranciera del Semenzaio di San Sisto, Via di Valle delle Camene, 11

PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI
Spazio Fontana e Sala Forum, Via Milano, 13 – 00187
Sala Cinema, Via Milano 9a – Roma

TEMPIO DI ADRIANO
Piazza di Pietra

BIBLIOTECA MARCONI
Via Gerolamo Cardano, 135

BIBLIOTECA ELSA MORANTE
via Adolfo Cozza, 7
Lido di Ostia Ponente

Festival Internazionale dello Storytelling

A Roma dal 18 al 20 Settembre venite ad ascoltare le storie.

Il viaggio è affabulazione, scoperta, immagini. Lo storytelling, l’arte di raccontare storie, di far volare immagini attraverso la parola è senz’altro un bel modo per vivere un viaggio.

Chi passa da Roma, allora ha un occasione in più. Viaggiare nel viaggio ascoltando Storie da tutto il mondo al Festival Internazionale dello Storytelling.

Il Programma. Il sito del Festival

Oggi alle 17.000 un percoso itinerante attraverso le storie dell’antica Roma. Dal Gentes è vicino


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Tourism Informations – Info Turistiche

PER LE INFORMAZIONI TURISTICHE DELLA CITTA’ DI ROMA CHIAMARE IL CALL CENTER AL N. tel.

060608

OPPURE RIVOLGERSI DIRETTAMENTE AI SEGUENTI PUNTI INFORMATIVI:

  • Punto Informativo Turistico “Termini”
    Via Giovanni Giolitti, 34 – Interno edificio F – binario 24 –
    dalle ore 8.00 alle ore 21.00
    Secondo gli orari prestabiliti dalle strutture
  • Office Tourist Information “Termini”
    Street Giovanni Giolitti, 34 – Inside building F – binary 24 –
    from 8.00 a.m to 21.00 p.m.
    According to the schedules pre-arranged by the structures
  • Punto Informativo Turistico “G.B.Pastine Ciampino”
    Arrivi Internazionali Area Ritiro Bagagli – Dalle 9.00 alle 19.00
  • Punto Informativo Turistico “Fiumicino”
    Aeroporto Internazionale “Leonardo Da Vinci”- Arrivi Internazionali – Terminal C
    Dalle 9.30 alle 19.00
  • Punto Informativo Turistico “Ostia Lido”
    Lungomare Paolo Toscanelli angolo Piazza Anco Marzio – Dalle 9.30 alle 19.00
  • Punto Informativo Turistico ” Minghetti”
    Via Marco Minghetti
    Dalle 9.30 alle 19.00
  • Punto Informativo Turistico “Navona”
    Piazza delle Cinque Lune – Dalle 9.30 alle 19.00
  • Punto Informativo Turistico “Nazionale”
    Via Nazionale- nei pressi del Palazzo delle Esposizioni – Dalle 9.30 alle 19.00
  • Punto Informativo Turistico “Santa Maria Maggiore”
    Via dell’Olmata – 9.30 alle ore 19.00
  • Punto Informativo Turistico “Sonnino”
    Piazza Sidney Sonnino – 9.30 alle ore 19.00

Sermoneta, Fossanova, Sperlonga

Ecco un itinerario per un fine settimana non lontano da Roma.

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Ad 1 ora e mezza di macchina da Roma, lungo la trafficata via Pontina, attraversando Latina, si arriva a Sermoneta, borgo mediovale di Straodinaria bellezza. La chiesa di Santa Maria Assunta, con un bellissimo campanile che ho visitato con un colpo di fortuna, imbucandomi di soppiatto, aprofittando di un’apertura straordinaria per un piao di personaggi che avevano l’aria di essere documentaristi o ricercartori, è  veramente bellissima. Un mix tra romanico e gotico che testimonia come la sua sopravvivenza nei secoli non sia stata sempre facilissima. Da non perdere l’affresco della Madonna degli Angeli realizzato intorno al 1452 dall’artista fiorentino Benozzo Gozzoli, allievo di Beato Angelico, e donato poi alla città di Sermoneta dal Senato romano nel 1480.
Bellissimo ed imponente il Casetello Caetani. Paseggiare ai suoi piedi  e osservare le case del borgo addossate alle mura di cinta, riporta la fantasia alla vita di quel tempo riempeindo la testa ed il cuore di suggestioni.

Non molto lontano da Sermoneta, l’abbazia di Fossanova è una tappa obbligata. Imponente e bellissima. Gotico Cistercense e Romanico, lo stile, colpisce per l’assenza di affreschi. Un minimalismo che ha le sue radici nel memento mori che guidava il misticismo dei cistercensi.
Colpiscono le sei colonne pensili che sostengono gli archi traversi della navata centrale.  Non le avevo mai viste e mi stupisce sempre con l’architettura e l’ingegno dei costruttori abbai saputo trovare soluzioni efficaci ed esteticamente valide ai problemi di staticità di edifici enrmi. L’abbazia è interamente realizzata in travertino.
Fu “casa” e luogo di prima sepoltura di S.tommaso D’Acquino e trovarsi di Fronte alla Tomba di un dei personaggi che hanno fatto la storia ed il pensiero del mondo  occidentale è più che emozionante.
E’ inserita in un piccolo, bellissmo e verdissimo borgo, un vicus, e prende il nome da una cloaca che nei primi tempi di vita del borgo era chiamata Fossa Nova.

Se siete in vena di viaggiare, potete puntare su Sperlonga, comunque non lontana. Bellissmo borgo marinaro arroccato su un piccolo promontorio, subito dopo Terracina, è una perla del tirreno. Secondo la tradizione presso Sperlonga sorgeva la città di Amyclae, fondata dagli Spartani. Un bel bagno in un mare pulitissimo è il premio che vi aspetta dopo una passeggiata tra i vicoli del borgo che offre scorci fantasitici, tra le case in calce bianca che incorniciano l’azzurro del mare.

Qui i romani ed in particolare Tiberio costruirono una serie di ville straordinarie dove terra, petra e acqua trovano una unità stupefacente.

La villa comprende una grotta naturale modificata e decorata con sculture del ciclo dell’eroe omerico Ulisse. Le ville erano inoltre centri di produzione per l’industria della pesca (vasche per l’allevamento). Le origini dell’itticultura

I ruderi della villa imperiale furono adoperati come rifugio nel VI secolo, ma il paese si sviluppò intorno ad un castello sul promontorio di San Magno (65 m s.l.m.), uno sperone dei monti Aurunci, a difesa dalle incursioni via mare dei Saraceni, prendendo il nome dalle numerose cavità naturali della zona (speluncae).
Di ritorno ci si può fermare a Terracina e salire sul promontorio per una visita al Tempio di Giove Anxur. Anche qui la suggestione di ripercorrere un passato millenario fa a gara con con il enso di spaesamento di fronte ad una panoramica sulla costa che è davvero straordinaria.

buon Viaggio

Link Utili:

www.sermoneta.it/

Sermoneta – Wikipedia

http://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_Fossanova

Villa di Tiberio

http://it.wikipedia.org/wiki/Terracina

http://it.wikipedia.org/wiki/Tempio_di_Giove_Anxur

La Psicosi delle 4.48 – Sarah Kane


from piterart on flickr

Va in scena questa sera al CSOA Ex Snia Viscosa.
E’ l’ultima opera della giovanissima e controversa drammaturga britannica morta suicida a 28 anni il 20 febbraio 1999.. Sarah Kane.

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Psicosi delle 4.48
ORE 21

Disegnare Roma dall’alto

Non so se sia davvero un ragazzo autistico o sia una trovata inernettiana in ogni caso è straordinario.

Fattacci di Cronaca Nera

Che dire ormai non ne posso più fare a meno. Il teatro è come una droga. Farlo e Guardarlo.

Nell’Ambito della Rassegna di teatro, musica e danza al Parco dell’Acqua e del Vino a Prato Fiorito in Roma.
Spettacoli di piccole realta’ dal 13 al 25 luglio 2009 Prato Fiorito- Parco dell’Acqua e del Vino.
Ingressi – via Giardinello, via Montelepre (via Prenestina – Ponte di Nona)

il 14 -15- e 16 Luglio Fattacci di Cronaca Nera.
regia Martino D’amico e Roberto Valerio
Con: 42 ALLIEVI DELL’ACCADEMIA TEATRALE PIGNETO
Non è accidentale che i casi di cronaca fortemente cruenti e neri finiscano per avere fortuna letteraria o mediatica. Stuzzicano la curiosità della gente, destano l’interesse del nostro lato buio. Afferrare e capire infatti le logiche di un massacro o le fortuite coincidenze di una tragedia ci aiuta a far luce nei meandri oscuri dell’animo, ad avere maggiore coscienza di sé, a individuare i limiti materiali e spirituali dell’uomo con maggior precisione e, di conseguenza, a tollerare e comprendere le ragioni dell’altro. La drammaturgia dello spettacolo prevede anche l’inserimento di estratti da opere classiche (es. Antigone di Sofocle, …..) perché la riflessione possa essere più intima e assoluta.

I Casi:
I Marchesi Casati Stampa
Il Nano della stazione Termini
Il Canaro
Il Massacro del Circeo
l’Uxoricida
Il Mostro del Tevere
La Saponificatrice Mariolini –
il cacciatore di anoressiche
Alcuni “Delitti Esemplari” di Max Aub
Il Coro dell’Antigone

Il Programma della manifestazione è nutritissimo.

Programma

13 luglio ore 21:30

La battaglia de Roma

di e con Pierpaolo Palladino

Musicisti M.T. Martuscelli Benedetto Biondo

Musiche di Pino Cangialosi

In scena un attore racconta una storia da lui scritta in versi. Versi liberi, ispirati dalla struttura stessa del romanesco, per rievocare una giornata emblematica, il 10 settembre 1943, due giorni dopo l’armistizio, quando fu combattuta a Roma la più grossa battaglia sul suolo nazionale tra l’esercito regolare italiano e le armate tedesche. Carabinieri, Bersaglieri e Granatieri, di stanza nella capitale, si ritrovarono da soli ad affrontare la reazione degli ex alleati comandati da Kesserling e desiderosi di vendicarsi del tradimento italiano. I fatti storici e i sogni privati dei compagni d’arme sono rievocati in questo testo-racconto, partendo dalla descrizione delle strade bombardate dagli americani fino ad arrivare al luogo della battaglia che ebbe il suo epicentro davanti alla porta di San Paolo. Una galleria di volti del popolo e dei soldati, di volta in volta smarriti o coraggiosi, in un vortice di vita e morte come solo in guerra, in questa come in qualsiasi altra, si è costretti ad affrontare. Una battaglia che segnò l’inizio della resistenza romana, dalla cui esperienza nacque il primo germe della seconda rivoluzione istituzionale della città: la prima dal Papa Re alla monarchia Sabauda, e dalla monarchia Sabauda alla Repubblica italiana la seconda.

14 – 15 – 16 luglio ore 21:30

Fattacci di cronaca nera

regia Martino D’amico e Roberto Valerio

Con: 42 ALLIEVI DELL’ACCADEMIA TEATRALE PIGNETO

Non è accidentale che i casi di cronaca fortemente cruenti e neri finiscano per avere fortuna letteraria o mediatica. Stuzzicano la curiosità della gente, destano l’interesse del nostro lato buio. Afferrare e capire infatti le logiche di un massacro o le fortuite coincidenze di una tragedia ci aiuta a far luce nei meandri oscuri dell’animo, ad avere maggiore coscienza di sé, a individuare i limiti materiali e spirituali dell’uomo con maggior precisione e, di conseguenza, a tollerare e comprendere le ragioni dell’altro. La drammaturgia dello spettacolo prevede anche l’inserimento di estratti da opere classiche (es. Antigone di Sofocle, …..) perché la riflessione possa essere più intima e, al tempo stesso, assoluta.

17 luglio ore 21:30

Er naso

di Pierpaolo Palladino e Mario Moretti

tratto da “Racconti di Pietroburgo” di Nicolaj Gogol

lettura di Pierpaolo Palladino

a cura di Francesco Branchetti

Nicolaj Gogol fu amante e conoscitore di Roma dove abitò nel 1836, conobbe il Belli e scrisse buona parte del suo Le anime Morte.

L’ambientazione romana ben si presta a raccontare le ansie dell’abate Corvallone, alter ego del Kovalèv gogoliano, che si agita alla ricerca del suo naso fuggito all’improvviso dal suo volto per girare libero per la città. La curia vaticana sostituisce così l’analoga burocrazia zarista in un mondo in cui la forma e il buon nome in società sono l’essenza stessa dell’uomo.

18 luglio ore 21:30

Pinocchio nel paese dei balocchi

Evento meraviglia

di Alessia Sambrini

Vietato ai minori di 112!

Pinocchio è appena sbarcato nel paese dei balocchi e, non appena arrivato, s’è subito perso Lucignolo! “OHIME! Che disperazione!” direte voi! Questo è quello che direbbe anche Pinocchio …Se non fosse qui, nel fantastico paese dei balocchi! Perché qui la disperazione non esiste! Qui c’è allegria, magia e divertimento matto! Così Pinocchio, nel cercare il suo amico, si imbatte negli strani abitanti di questo strano mondo … clown pazzi, cantanti col mal di gola, finestre dispettose, geni smemorati… tutti rigorosamente divertenti! E allora cosa aspetti! Vieni anche tu a perderti nel paese dei balocchi!

19 luglio ore 21:30

Concerto: Sara e Pino

La tradizione musicale nel Lazio

con Sara Modigliani voce, flauti

e Pino Pontuali organetti, voce

canzoni romane, stornelli e canti da osteria

Sara Modigliani (già voce femminile dello storico gruppo “Il Canzoniere del Lazio”) e Pino Pontuali (conoscitore del repertorio per organetto dell’Italia centrale) svolgono ricerca sul territorio da decenni, collaborando con etnomusicologi dell’Università “La Sapienza” di Roma e con l’Archivio Etnico-linguistico della Discoteca di Stato. Il repertorio del duo comprende ballate narrative, canti di questua, stornelli di lavoro, d’amore, satirici, maliziosi, canti da osteria e musica da ballo. Gli strumenti usati offrono un esempio di sonorità e “colore” t
radizionale, proponendo arrangiamenti di reinterpretazione scaturiti dalla musicalità e dalla esperienza degli esecutori.

21 luglio ore 21:30

Un Pesciolino

di Pier Paolo Pasolini

regia Nuccio Siano

con Anna Maria Loliva e Davide Quatraro

Fonica Sandro Stefanini

Un pesciolino è un testo giovanile di P.P. Pasolini scritto nel1957. Si racconta di una donna non più giovanissima che, a pesca in riva a un lago o un fiume, si intrattiene in una divertente conversazione con un pesce che non si lascia prendere. Sullo sfondo Piero, anch’egli alla ricerca di pesci che non abboccano. In una curiosa girandola di situazioni la donna racconta al pesce la sua vita ed è con sorprendente levità che l’autore traduce qui tutte le istanze più profonde della sua poetica. Gioco e musica – P. Piccioni, C.Veloso, Quartetto Cetra – ritagliano quest’opera, recitata in fantasioso pugliese, in una sorridente foto di quegli anni

22 luglio ore 21:30

Nessuno ci guarda

di e con Eleonora Danco

Atto unico sull’infanzia ispirato alla pittura di Jackson Pollock.

Una donna si sveglia da un sogno incubo, non riesce ad uscire di casa; oscilla tra la vita reale e quella del ricordo, la memoria; torna bambina, adolescente, attrazione inconscia per il padre, desiderio di morte per la madre.
Il corpo è usato come fosse colore, scivola precipitando in diagonale, sul pavimento, si scaglia contro le pareti. In uno slancio verso la vita e un impulso a distruggerla.

23 luglio ore 21:30

Concerto: Taraf de Valachia

musica balcanica

voce Bilteanu Ivanta,

cymbalom Marian Serban

contrabbasso Tanasache Marin,

fisarmonica Albert Mhai

Taraf de Valachia ritmi balcanici e orientaleggianti nelle stazioni e nei vagoni della metropolitana delle grandi città italiane. Ma chi sono e da dove vengono questi musicisti che si ascoltano in viaggio tra due fermate della metropolitana? Un mondo e delle storie che rimangono sconosciute anche se spesso la curiosità è tanta. Ma a volte qualcosa può emergere da questa metaforica oscurità: si comincia a parlare con un violinista, si scopre che collabora con altri ed ecco che dal cuore underground di Roma spunta fuori un Taraf dell’Oltenia rumena – diviso in vari vagoni per esigenze di spettacolo – ma unito quando c’è da scaldare un locale, durante un matrimonio o in una piazza. Ecco allora Taraf de Valachia, virtuosi di violino, fisarmonica, cymbalon, basso gardon e altri strumenti, arrivati da pochissimo in Italia con il loro ricco repertorio di melodie tradizionali del cuore dei Carpazi. Come spesso accade, anche questi sconosciuti risultano abili musicisti – hanno collaborato con i più grandi artisti dell’est europeo – virtuosi catapultati dai matrimoni e dalle feste tradizionali dell’Oltenia direttamente nel ventre delle grandi città europee.

24 luglio ore 21:30

Pinocchio nel paese dei balocchi

Evento meraviglia

di Alessia Sambrini

Vietato ai minori di 112!

Pinocchio è appena sbarcato nel paese dei balocchi e, non appena arrivato, s’è subito perso Lucignolo! “OHIME! Che disperazione!” direte voi! Questo è quello che direbbe anche Pinocchio …Se non fosse qui, nel fantastico paese dei balocchi! Perché qui la disperazione non esiste! Qui c’è allegria, magia e divertimento matto! Così Pinocchio, nel cercare il suo amico, si imbatte negli strani abitanti di questo strano mondo … clown pazzi, cantanti col mal di gola, finestre dispettose, geni smemorati… tutti rigorosamente divertenti! E allora cosa aspetti! Vieni anche tu a perderti nel paese dei balocchi!

25 luglio ore 21:30

Danza: Brain Storming 2009

a cura di Patrizia Salvatori

Oltre 100 ragazzi in palcoscenico per questa kermesse estiva. Tornano i giovani del funk e dell’hip hop pieni di ritmo ed energia, come solo i nuovi linguaggi metropolitani sanno essere, portando alla ribalta creatività ed innovazione, una miscela esplosiva e destinata a scuotere le tranquille anime dei frequentatori del Parco dell’Acqua e del Vino. Saranno presenti i CAP (corso di alta professionalità) della Compagnia Botega, e tante realtà consolidate da Eleonora Bordi a Carlo Cosenza, da Paolo Ricotta ai Brek The Beat, dagli Extralarge ai Funk Duro. Artisti, gruppi e formazioni che hanno aderito con gioia ed entusiasmo alla manifestazione, consentendoci di mantenere anche quest’anno l’RHHP ART. Dinamica, impatto, energia, allegria, creatività gli ingredienti di questo appuntamento da non perdere.

E’ Morta la Tv viva la Tv

Non amo la TV, al gentes ne ho una sola e la installo nella camera se qualcuno la richiede. non sono in molti, devo dire.

Ho però banda da vendere e la Tv quando la volgio vedere la vedo via Internet. La Tv n è morta, sta morendo forse il dispositivo ma il contenuto è vivo e vegete e a cercare su itnernet se ne trovo di cose nuove ed interessanti.

alcuen segnalazioni: www.streamit.it non è male.

Comunque se proprio la volete la televisione e avete il computer con voi basta colelgarsi a questa pagina del blog:

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