Gentes B&B

Ospitalità Sostenibile – Sustainable Hospitaltiy

Archive for Bici/Bike

Bike Sharing


from flickr vrogy

Con qualche difficoltà il servizio di bike sharing a Roma sta provando a decollare.
Passeggiare al centro di Roma pedalando è il modo migliore di godersi la capitale.

Maggiori Informazioni

Le Stazioni:

http://www.atacbikesharing.com/citta_v2.asp?id=18&pag=2

Funzionamento del servizio:

Per utilizzare il servizio è necessario iscriversi presso le Biglietterie Atac autorizzate, alle fermate della Metro A Termini, Lepanto e Spagna, dove sara’ possibile acquistare per l’importo di euro 5.00 la  tessera elettronica (Smartcard).
Per prelevare la bicicletta si accosta la tessera al lettore presente sulla colonnina, che sblocca la bici e comunica al sistema quale utente ha iniziato ad utilizzare il servizio. Dopo l’uso, la bici può essere riconsegnata in qualunque postazione (non necessariamente in quella di partenza) esattamente eseguendo la stessa operazione: si ripassa la tessera sul lettore e si blocca il veicolo.
Se alla riconsegna della bici non si trovano parcheggi liberi, si può telefonare al numero Unico Atac 06.57003 , al quale si segnala la posizione in cui ci si trova e a questo punto il gestore comunica il cicloposteggio liberò più vicino.

La bicicletta dovrà essere restituita al termine dell’utilizzo in una postazione cicloposteggio, sempre entro un massimo di 24 consecutive.

In ogni ciclo-posteggio è dislocato un Totem, pannello informativo, che indica la cartografia del territorio, la dislocazione di tutti i posteggi, la modalità di accesso, gli indirizzi delle Biglietterie Atac autorizzate (alle fermate della Metro A Lepanto, Spagna, Termini),  i riferimenti della Società che fornisce il servizio, oltre che il numero Unico dedicato (06 57003 ) e il sito Internet. (www.atac-bikesharing.it)

Consultando il sito, attraverso il box LOGIN UTENTE nella home page, gli utenti possono controllare i transiti effettuati, l’importo utilizzato e il credito residuo, inserendo login e password fornite all’atto dell’iscrizione.

Sulla Metro A in bici

dal sito romapedala

Si può accedere alla metropolitana in bicicletta?

*E’
possibile trasportare le biciclette sulle linee A e B della
metropolitana e sulla ferrovia regionale Roma-Lido oltre che nei giorni
festivi, per l’intera durata del servizio, anche tutti i giorni feriali
dopo le ore 21.00.

Lungo
la linea A non sono accessibili alle biciclette le stazioni Spagna,
Barberini, Repubblica, Termini, Vittorio Emanuele e San Giovanni.

Ogni
passeggero può portare con sé solo una bicicletta condotta a mano, in
ogni caso non dotata di motore; se il viaggiatore non è in possesso di
un abbonamento annuale o mensile deve acquistare un biglietto anche per
la bicicletta. L’accesso del mezzo è previsto solo nella prima carrozza
del treno,

non è possibile usufruire delle scale mobili ed è obbligatorio prendere l’ascensore nella stazioni che ne sono dotate. 

I
gruppi numerosi (più di 5 biciclette) dovranno segnalare la propria
presenza, almeno 24 ore prima, ai numeri 06-57533342 (Metro A),
06-57533330 (metro B) e 06-5748089 (Roma-Lido).

Piccoli Cambiamenti al Gentes e prossime novità

Stiamo uscendo lentamente dall’inverno peggiore che Roma ricordi a memoria d’uomo: 5 mesi di clima Londinese. La primavera è alle porte, si sente. Gli ultimi tre giorni sono bastati a farla ricordare e  l’umore è tutto un fiore di progetti e voglia di scorrazzare per la città.

Il gentes sta preparandosi a vestirsi di nuovo per la primavera a partire dalla cucina. Un tocco artigiano (il babbo) et voilà nuovo ambiente in cucina.

Il Tavolo giallo a consolle per fare colazione più comodi la mattina e godersi un caffè o fare due chiacchere la sera davanti ad un bicchiere di vino.

Ai lati, libreria per leggere sorseggiando tisane, thè o caffè e presto angolo BookCrossing.

Le novità nin finiscono quà. Entro fine mese allestirò le camere per ospitare le bici di audaci Cicloturisti che vogliono arrivare a Roma e visitarla pedalando.

Potranno riposare trnaquilli con la bici al sicuro e la mattina dopo una colazione energetica girare tra i monumenti con il nostro mezzo di trasporto preferito.

io per adesso girò con lei:

Una MTB “custom” con telaio di alluminio realizzata da un ragazzo con una stupefacente abilità ed equipaggiata con “meccanica” shimano deore e “graziella”. Si perchè il manubrio è proprio quello della mitica bicicletta che tutti noi da piccoli abbiamo provato almeno una volta.

Se 500 ore vi sembran poche!

non c’èra certo bisogno di una ricerca ma, a volte, mettere i numeri nero su bianco aiuta a stigmatizzare fenomeni e abitudini che sembra difficle o impossibile superare.
Se un mese fa ho eletto la bicicletta a mezzo principale di trasporto in città non c’è solo una ragione di rispetto dell’ambiente o uno stile di vita bohemienne.
Come tutti gli automiobilisiti non sopportavo il peso ed i costi della gestione di un’autovettura. Oltre a quelli monetari e amministrativi, sopratutto i costi in termini di stress.

Una recente ricerca dell’ACI ribadisce per l’ennesima volta quello che orami è banalmente evidente. L’auto ruba la vita.

Quaranta miliardi di euro l’anno: è quanto costa agli automobilisti italiani il traffico. Il tempo perso in città, imbottigliati in macchina si paga caro secondo un’indagine dell’Aci che in quattro città campione (Roma, Milano, Torino e Genova) ha studiato a lungo i dati raccolti da vetture attrezzate con dispositivi di localizzazione GPS. Il quadro che emerge è preoccupante perché alla fine si scopre che romani e milanesi passano più di 500 ore l’anno in macchina. E che per loro lo spostamento medio, in città, dura circa 60 minuti, per la metà persi ovviamente in code e rallentamenti.

600 ore (se si calcola una giornata di 16 ore di veglia) significa 1 mese di vita ogni anno speso in macchina nel traffico.

Il bello della ricerca dell’Aci è la soluzione proposta.

gestire meglio le informazioni di infomobilità urbana. Secondo l’Aci infatti un sistema del genere ben oliato consentirebbe una riduzione “fino al 40% dei livelli di congestione, valorizzabile in 16 miliardi di euro”.

E’ stata quindi messa a punto una centrale informativa per veicolare le informazioni sul traffico con controlli elettronici in tempo reale bla bla bla…

Insomma ad un problema complesso si risponde aumentando la complessità.
Ad una tecnologia obsoleta e mortifera si sostiusce altra tecnologia che se non obsoleta impone sforzi organizzativi esagerati senza in realtà affrontare il problema. Ad inquinare ed ingolfare le città non è la scarsa conoscenza delle strade per arrivare al lavoro ma la macchina. il suo combustibile, le sue dimensioni.

Ad uno stile di vita che per un secolo è stato incarnato nel simbolo dell’Auto si sotituisce uno stile di vita incentrato sulla comuniacazione. Gadget, terminali mobili. Alle autostrade di asfalto si sostiuiscono le autostrade informatiche.

Inutile propaganda.

Siamo sicuri che il problema del traffico sia poi davvero così complesso?

A me sembra più semplice di quanto appaia.

Stiamo vivendo la crisi economica e finanziari a più grossa della storia industriale e allo stesso tempo abbiamo una straordinaria occasione per cambiare stile di vita e innescare circoli virtuosi per l’ambiente e la qualità della vita.

La spesa pubblica è senz’altro uno degli strumenti utili a riavviare l’economia. Spesa in infrastrutture e servizi che davvero servono alla qualità della vita.

non lo dico io ma J.M Keynes, forse il più grande economista della storia.

E allora, potenziare il trasporto pubblico, costruire infrastrutture che incentivino la mobilità sostenibile (piste ciclabili, ferrovie locali e leggere) favorire car sharing, car pooling, questo si con l’aiuto di piattaforme tecnologiche e social networks, sono tutte soluzioni che porterebbero sviluppo, riavvierebbero la domanda interna, risveglierebbero l’occupazione, permetteerebbero enormi risparmi in termini ambientali, assicurativi, sanitari. Il comparto delle asssicurazioni intanto si è suicidato da solo giocando alla finanza creativa.

Anche il ritorno al trasporto equino sarebbe meglio delle soluzioni proposte.

E invece si pensa al salvataggio dell’industria dell’auto, delle banche.
Investire miliardi di euro per mantenere in piedi un mercato giunto ormai al collasso invece di avviare un programma di riconversione del’industria, puntando su turismo sostenibile, mobilità sostenibile che imporrebbe, certo, sacrifici a operai e impiegati destinati alla cassa integraizone e al licenziamento poi ma gli fornirebbe probabilmente una speranza di futuro.

Conservare un posto di lavoro alla Fiat o alla Chrysler è impossible perchè l’auto privata, la mobilità privata così come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi non ha futuro.

Ferrovie Dimenticate (2)

Domenica 1° Marzo è stata la giornata delle Ferrovie Dimenticate. Sabato ho partecipato all’iniziativa organizzata da Ruota Libera.
Una giornata splendida, un percorso non troppo difficile e tanti tanti bambini compresi i miei.
A parte tre forature ed il treno soppresso per il ritorno, è stata un’esperienza bellissima, da ripetere. Il contatto con la natura e l’incontro con persone simpatiche valgono la levataccia  mattutina per preparare bici e zaini, salire sul treno alla Stazione Ostiense (il biblietto per 4 persone e 3 bicilette costa una quindicina di euro)  e dupo un’oretta e mezza scendere a Capranica.
Di li poche metri di Strada Statale e si svolta per seguire il traccaito della vecchia Ferrovia Dell’Allume.

La ferrovia corre parallela al raccordo, a 50 km da Roma, una ferrovia
abbandonata punteggiata di stazioni stile liberty, costruita all’inizio
del ‘900 con undici gallerie scavate a pala e piccone. Era la ferrovia
dei minatori di allume. Pensata tra i laghi e il mare, lontana dai
paesi abbandonati, nella Tuscia. Oggi, di questo luogo, sconosciuto,
resta una lunga traccia di ghiaia e panorami immensi.

L’abbiamo percorsa per 12,5 Km da Capranica a Barbarano, fermandoci per un pranzo al Sacco e risalire in sella verso casa. Un totale di 25 Km che a parte l’attraversamento di tre Gallerie che richiedono illuminazione no presenta difficoltà e pochi gradi di dislivello.
In compenso il panorama è bellissimo e suggestivo.

Quante storie restano impigliate nei luoghi. Treni e Stazioni rappresentano un’epopea e ripercorrerne le traccie regala forti emozioni.

I Tetes de Bois l’aveva ripercorsa con la loro arte nel 2002.

Ho evidenziato in Blu il tratto percorso andata e ritorno da Capranica a Barbarano ma il traccaita prosegue lungo la linea verde fino ad evidenziare un ciruito per specialisti che ci porta vicino a Civitavecchia. Se siete allenati insomma la gita può proseguire ed il paesaggio è spettacolare.

[HTML8]

il tratto in giallo è descritto in questo sito WikiLok pazzzzesco, utilissimo per tutti gli amanti delle attività outdoor.

Si potranno vedere le vecchie stazioni di Allumiere e di Monte Romano), arrivando fino al ponte di ferro sul fiume Mignone in prossimità del sito archeologico di Luni . Il giro continua fino ad arrivare ad una magnifica ansa del fiume Mignone in cui si possono fare spettacolari tuffi (vedere le foto del giro fatto il 9 agosto).
Il percorso è facile non essendoci grandi salite, è consigliato portarsi delle torce dovendo percorrere alcune gallerie .

Il circuito in giallo presenta le seguenti carattereistiche

[HTML9]

Elevation Profile

Activity: mountain bike
near  Tarquinia, Lazio (Italia)

Trail distance: 31.6 miles
Elevation min: 75 feet, max: 418 feet
Accum. height uphill: 1,296 feet, downhill: 1,450 feet
Difficulty level: skill Moderate
Time:   5 hours 10 minutes
Ends at start point (loop):   No
Coordinates: 2140
© BikeinMonta All rights reserved

un grazie speciale a Romano e al Piccolo Valerio e a Carla guide impeccabili dell’associazione Ruotalibera

Roma Regina Aquarum

A poca distanza dal Gentes cominicia un itinerario nella storia dell’Acqua. Roma è nota oltre che per essere la Città Eterna, Caput Mundi anche per essere la Regina Acquarium.  La complessa e monumentale rete di acuqedotti è parte del paesaggio urbano di Roma che ne fa la capitale dell’ignegneria idraulica ancora oggi. In alcuni casi come l’acquedotto vergine  che corre sotterraneo fino alla Fontana della Barcaccia in Piazza Navona, queste strutture sono ancora in funzione.
Sono otto gli acquedotti di epoca romana. I più famosi sono quelli che corrono lungo la via Appia e la Via Aurelia e tutti confluiscono a Porta Maggiore.

[HTML3]

un’ottima pagina per orientarsi nella geografia dell’acqua la Roma la trovate Qui. http://www.bandb-rome.it/roma_acquedotti_romani_mappa_google.html

Ovviamente il modo migliore di seguire questo itinerario è la bicicletta. Il parco degli Acquedotti inserito nell più ampio parco Regionale dellAppia Antica e offre la possibilità di pedalare in tutta tranquillità all’aria aperta evitando il traffico e facendo magari un bel pic nic all’ombra delgi archi. Sul percorso si incontrano anche ville suburbane e numerosi monumenti funerari.
Da Segnalare la Torre Medioevale, La Tomba dei Cento Scalini e il casale Medioevale di Roma Vecchia.
L’elenco potrebbe continuare all’infinito e sul web si trovano moltissime risorse per informarsi prima di metersi in marcia.

L’accesso All’Appia Antica è Porta San Sebastiano che potrete raggiungere a piedi in 7 minuti

View Larger Map

da qui si pedala finchè se ne ha voglia calcando la via che i romani percorrono da oltre 2000 anni.

In Partocolare:

3 Porta S. Sebastiano, Cecilia Metella e Circo di Massenzio
Nei tre chilometri compresi tra la Sede del Parco (la Porta S.Sebastiano è poco prima) e il Mausoleo di Cecilia Metella si incontrano le Catacombe di S.Callisto, la Basilica di S.Sebastiano, le Catacombe annesse, il Mausoleo di Romolo con i resti della villa di Massenzio, il Circo della Villa Imperiale.
Percorso storico monumentale:
Lunghezza km 6
Livello di difficoltà: adatto a tutti

Altri percorsi ciclabili li trovate sul sito ufficiale del parco

oppure su questa pagina: http://digilander.libero.it/78mangu/RomaSole/appia.html

Se non avete la bici si noleggia o qui al gentes oppure direttamente al parco.


sul Web

Sito Ufficiale Parco Regionale Appia Antica

Parco de La Caffarella

http://www.romacivica.net/tarcaf/home.htm
http://www.romacivica.net/tarcaf/storarc/lat_v.htm
http://www.romacivica.net/tarcaf/storarc/lat_iv.htm

http://www.romasegreta.it/acquedotti/acquedotti.htm

Wikipedia

In english:

http://www.rome.info/ancient/aqueducts/

Roma in Bici

 Mappa dei percorsi
Scarica la mappa delle piste ciclabili

Descrizione dei percorsi

A Roma dal 2001 ad oggi si è andata definendo una rete ciclabile di oltre 150 km, i cui assi principali sono costituiti dalla dorsale del Tevere e dell’Aniene, ovvero dalle due linee naturali che attraversano la città da nord a sud e da est a ovest.
Nel loro insieme questi assi, che dovranno ricollegarsi anche con la linea del litorale di Roma, disegnano l’ossatura fondamentale per un sistema di percorsi di penetrazione che permetteranno di raggiungere i centri di residenza, di lavoro e di servizio.
A questi si aggiungono inoltre i circuiti realizzati nei grandi parchi urbani, come quelli già praticabili a Villa Pamphilj o in corso di ultimazione a Villa Ada.
L’obiettivo dello sviluppo della ciclabilità è quello di favorire l’utilizzo abituale della bicicletta per contribuire alla realizzazione di una mobilità sostenibile. Andare in bici rientra infatti nelle buone pratiche che possono favorire concretamente il raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto, fra cui quello della riduzione dei gas serra ed è, inoltre, una pratica molto vantaggiosa, soprattutto per le distanze brevi di 3 o 5 km, sia per il tempo impiegato sia per la facilità di parcheggio.
A fianco dei nuovi percorsi, l’Amministrazione Comunale, sta anche lavorando per lo sviluppo dell’Intermodalità che consiste nell’alternare la bicletta ai mezzi pubblici, attraverso un sistema ragionato di parcheggi di scambio o di trasporto della bici su bus, metro e treno.

Gli interventi più importanti:

Direttrice Tevere
Da Castel Giubileo al Ponte di Mezzocammino. Le banchine del Tevere sono state trasformate nella più lunga pista ciclabile della città. Un percorso di oltre 30 km ricco di itinerari sorprendenti sotto il profilo storico e naturalistico.

Direttrice Aniene
Da Villa Ada a Ponte Mammolo. La realizzazione della dorsale Aniene è iniziata con l’apertura del tratto Villa Ada a Ponte Nomentano (4,2 Km).

Pista di raccordo tra il Tevere e l’Aniene
Realizzata la direttrice che collega i percorsi ciclopedonali del Tevere e dell’Aniene, con un tracciato che tocca Villa Ada – Villa Glori -Auditorium – Viale Tiziano – Ponte Milvio, per un totale di 5,5 km.


Realizzazione della Direttrice Cristoforo Colombo
Da Ponte Sublicio alla Laurentina: realizzato il tratto da Ponte Sublicio alle Mura Aureliane e il tratto dalla sede della Regione Lazio- a via delle Tre Fontane.

Rete ciclopedonale di Ostia Nel XIII Municipio, la cui struttura territoriale ha una forte vocazione alla mobilità ciclistica, sono in corso i seguenti progetti:
- Percorso ciclopedonale sul lungomare di Ponente, dal Porto di Roma a Piazza Recanati (3,5 Km).
- Percorso ciclopedonale all’interno della Pineta delle Acque Rosse. Da via dei Ravennati alla Torre Boacciana (4,1 Km).
- Percorso ciclopedonale di raccordo da Acquerosse al Lungomare di Ostia (2,2 km).
Rete ciclopedonale di Roma Est
All’interno del “Corridoio della Mobilità” lungo via Palmiro Togliatti è in corso di realizzazione una pista ciclopedonale di collegamento tra Ponte Mammolo e la via Tuscolana, all’altezza di Cinecittà, con un percorso di 8 km.
Su quella stessa direttrice, sono aperti i cantieri dei seguenti percorsi ciclabili:

1) Anagnina – Cinecittà Est – Tor Vergata – Tor Bella Monaca (21,1 Km), che include le piste esistenti all’interno dell’università Tor Vergata)

2) via Del Mandrione – Furio Camillo (818 mt)

Mappa dei percorsi
Scarica la mappa delle piste ciclabili

Descrizione dei percorsi